#carta

Oldano Giorgia

1984
Rappresento la natura attraverso la natura.

MANIFESTO

Il tratto distintivo della ricerca artistica di Giorgia Oldano è il suo legame con la natura e le creature che la popolano.

Abile disegnatrice, osservatrice attenta e rispettosa dell’ambiente, ha saputo fissare sulla carta la curiosità e lo stupore generati dagli incontri ravvicinati con diverse specie animali. Negli ultimi anni si è dedicata alle tecniche incisorie, con particolare predilezione per il monotipo. Per comprendere la peculiarità di questa modalità espressiva è necessario partire dal significato etimologico che la parola “monotipo” destina alla semantica. Mònos è voce greca che vale come “unico”, “solo” ed è ricongiungibile al verbo latino mànere che significa “rimanere”, “attendere”, “indugiare”. Typos è propriamente “un’impressione visibile fatta in un oggetto, percuotendo e premendo” e generatrice, dunque, di un’immagine-impronta. Il monotipo, unica impronta, di nome e di fatto, si differenzia dalle altre tecniche grafiche perché non consente la serialità. Oldano illustra così i racconti di Alberto Moravia “Storie della preistoria” e presenta per la prima volta da Al Minuto’, una serie di tavole i cui protagonisti sono la folla di animali umanizzati descritti dalle parole dello scrittore. C’è un aspetto che sembra accomunare la ricerca di Moravia e di Oldano: la straordinaria capacità di osservazione. Entrambi, viaggiatori, sono “legati” dallo stesso sguardo attento a scoprire i particolari minuti che per altri sembrano trascurabili. Sono in possesso di quella curiosità negli occhi che sembra appartenere solo ai bambini. Per questo l’artista dedica i suoi monotipi all’autore, come frutto di «un lavoro appassionato e realizzato con il cuore, con le mani sporche di inchiostro, che mi ha permesso di riflettere sull’ironia, la simpatia e, a volte, sulle crude verità che questi racconti mostrano senza peli sulla lingua». In queste fiabe di animali non c’è spazio per le dolcificazioni: la malinconia, quella di Ba Lena che non ha saputo apprezzare le sue qualità, la tristezza, quella di Gi Raffa che non sa chi è, o di Pin Guione che ne sa troppe per poter essere felice. C’è la morte, ci sono gli amori tristi, commoventi come quello del vecchio Barba Gianni per Ci Cognina. C’è l’Uoh Moh, a cui basta un attimo di presunzione e insoddisfazione per distrugge il mondo creato.

Giorgia Oldano sperimenta il monotipo coniugando gli strumenti e i mezzi della tecnica incisoria tradizionale (le lastre e il torchio) con la libertà e la sperimentazione dei materiali. Foglie, tessuti e trame vengono utilizzate dall’artista per creare l’impronta-habit più idoneo ad ospitare i suoi animali. Quest’ultimi, realizzati con l’utilizzo di sagome in carta, lasciano impronte dal carattere grafico spesso imprevedibile e inatteso.

Il monotipo è come la Natura: non si comporta mai come vorremmo che si comportasse.  La libertà espressiva per Oldano non è casualità, ma uno studio preciso sugli effetti compositivi, materici e cromatici.

PERCORSO

Laureata in Pittura all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino nel 2016 Giorgia Oldano si trasferisce nella città di Milano.

Dal 2014 si dedica esclusivamente al disegno a matita, tecnica che la porterà ad evolvere i suoi lavori approfondendo lo studio degli animali nel loro ambiente naturale. Il 2017 è l’anno in cui riprende con entusiasmo le tecniche incisorie in particolar modo il monotipo. Nel 2012 vince il premio assoluto di Campionessa Italiana di Disegno Naturalistico, che la porterà a vivere un’esperienza unica in Africa, tra Malawi e Zambia. L’anno successivo viene premiata come International Artist nella categoria Mammiferi, concorso BBC Wildlife Artist of the Year 2013 in Inghilterra. Viene selezionata (unica italiana) per esporre presso il Leigh Yawkey Woodson Art Museum per la prestigiosa mostra annuale BIRDS IN ART, nel Wisconsin centrale (nel 2013 e 2014 e dal 2016 al 2020).

Nel 2017 vince il primo premio del concorso Be Natural/Be Wild indetto dalla Cassa di Risparmio di Biella durante Selvatica Arte e Natura in Festival unica manifestazione italiana dedicata alla Wildlife Art. Nel 2021 inizia ad insegnare Incisione Calcografica presso la Fondazione Federica Galli di Milano. Disordinata sognatrice, crede che una parte di sé rimarrà sempre bambina, nutrita dai libri, dai colori dalla musica, dalla fotografia e dalla natura.

Opere


Opere su commisione

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